L’espansionismo d’Israele è nei numeri

Solo nell’ultimo anno 30mila nuovi immigrati sono sbarcati in Israele. Da Washington si vede bene come i cristiani evangelici, grandi elettori del presidente Donald Trump, finanzino ormai circa un terzo della migrazione attuale degli ebrei verso Israele che ha oramai l’urgenza d’impostare un’espansione territoriale che vada al di là dei territori occupati illegalmente, in primo luogo la Cisgiordania e le alture del Golan, in territorio siriano. È dunque probabile che i primi a farne le spese — dato che i confini di Giordania, Egitto, Arabia Saudita sono molto meno penetrabili, per ragioni politiche oltre che militari — potrebbero essere gli abitanti delle alture del Golan, già occupate, come s’è detto, ma non ancora colonizzate. Altri territori vicini potrebbero diventare oggetto di queste attenzioni. Ma anche il Libano è tra i candidati all’invasione.

L’espansionismo d’Israele è nei numeri

 

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