TERRORISMO MEDIATICO

“La Costituzione è la nostra casa comune”. Sergio Mattarella sembra accorgersene solo ora e mentre interviene sulla manovra di governo, ammonisce: “La Carta chiede equilibrio di bilancio”. Non si è fatta attendere troppo la replica dei due leaders di governo che reagiscono insieme, seppure con un timbro sonoro differente ma in entrambi i casi duro. “Stia tranquillo il Presidente, dopo anni di manovre economiche imposte dall’Europa che hanno fatto esplodere il debito pubblico (giunto ai suoi massimi storici) finalmente si cambia rotta e si scommette sul futuro e sulla crescita. Se a Bruxelles mi dicono che non lo posso fare, me ne frego e lo faccio lo stesso”, ha risposto a stretto giro il ministro dell’Interno, Matteo Salvini. Con un post sul Blog delle Stelle, intitolato “I nemici dell’Italia”, il vice premier Luigi Di Maio ha invece attaccato direttamente la stampa e i partiti di opposizione, segnatamente Pd e Forza Italia. Di Maio cita le principali testate giornalistiche italiane: “La perfetta manovra maldestra”, “Sull’euro una partita pericolosa”, i titoli del Corriere, “Mattarella, primo stop al governo”, “I diritti dopo di noi” quelli di Repubblica, “La classe media dimenticata” chiosa La Stampa, “La tassa di cittadinanza” semplifica Il Giornale. “Il Pd e Forza Italia, spiega Di Maio nel blog, non riescono a fare un’opposizione politica e quindi con i loro giornali creano terrorismo mediatico per far schizzare lo spread sperando in un altro colpo di stato finanziario: sono degli irresponsabili, nemici dell’Italia.” Con le parole di Di Maio e la video rubrica “#controCheTempocheFa” inaugurata ieri sera su YouTube da Gianluigi Paragone, oggi deputato in quota 5s, le forze di governo compatte cominciano a rendersi conto del problema cruciale che incide sulla politica italiana: il controllo dell’informazione, oggi da parte di PD e alleati, controllo che mette in discussione la correttezza e l’obiettività del comportamento della Rai, anche attraverso le sue trasmissioni spesso oltremodo faziose. E’ l’nizio di una battaglia politica inedita che salutiamo con grande favore.

1 ottobre 2018

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